CENTRI STORICI di TRADATE e ABBIATE. QUALI SONO LE VIE PIU' PERICOLOSE?

martedì 2 dicembre 2008

E i compensi degli Amministratori della Seprio Servizi?

QUANTO GUADAGNANO?
Se lavorano bene, nulla da obiettare!

Avete ragione. Noi non abbiamo ancora pubblicato i loro compensi per un semplicissimo motivo: non li conosciamo. Chi vuole ufficialmente richiederli, si faccia dare anche l'elenco degli stipendi dei dirigenti Seprio. Ne vedrete delle belle. Dal Comune alla Seprio, per qualcuno 'potrebbe' essere stato sotto ogni profilo un vero affare. Ma se c'è il lavoro e la serietà, nulla da obiettare. Chi lavora e in più lavora bene, va premiato. Non cadiamo in inutili demagogie.
Si chieda però anche quanto guadagnano i dipendenti che sono 'rimasti' in Comune, che ci risulta non percepiscano da oltre un anno (o più) integrazioni di stipendio (tranne una persona...). I dipendenti del Comune dovrebbero essere - in base alla vigente Pianta Organica - poco più di cento. Sono invece circa settanta. Significa che in 70 fanno il lavoro di 100? Il grande (pardon!) ministro Brunetta li premierebbe. E Tradate la Giunta Candiani e l'assessore al personale Renna che cosa hanno deciso?
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lunedì 1 dicembre 2008

Perchè la Lega è muta?

LA LEGA FUGGE DAL CONFRONTO
PERCHÉ?
Nell'affare Fornace ci ha guadagnato solo il costruttore!

Riceviamo e pubblichiamo
Il Partito Democratico continua a non comprendere il comportamento dell'Amministrazione, ulteriormente sottolineato dal recente comunicato della Lega Nord, riguardo le vicende legate alla Fornace, alla non convocazione del Consiglio Comunale e alle accuse rivolte a Margutti.

- Sono mesi che aspettiamo dal Sindaco risposte convincenti riguardo al fatto che, nell'affare Fornace che non ha seguito l'iter regionale, chi ci ha guadagnato non è il Comune ma il costruttore. PerchèAnche i costi di costruzione per la Fornace sono molto minori rispetto a quelli praticati alla concorrenza. Noi cittadini avremmo potuto ottenere molto di piu', in soldi e opere stradali, ma non è stato fatto. Perchè?

I consiglieri di minoranza hanno il diritto di convocare il Consiglio Comunale, ma il presidente Tonazzo si è rifiutato. Oltre a non essere tutelata, la minoranza è anche attaccata da chi ne dovrebbe difendere i diritti. Che si convochi il Consiglio Comunale e che la maggioranza (16 contro 5) voti contro la nostra mozione come ha sempre fatto. Di che cosa hanno paura?

A Margutti va la nostra più sincera solidarietà perchè, prima di essere un avversario politico, è una persona coerente che, come noi, vuol far chiarezza in una vicenda che presenta non pochi punti controversi. 

Partito Democratico di Tradate

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A proposito di Villa Inzoli

A PINOCCHIO SI ALLUNGAVA IL NASO

A giorni se ne allungherà un altro in Tradate, un naso importante. Vi informeremo, perchè costui ne ha fatta una nuova pur di trovare una scusa alle sue sbandate (chiamiamole così). Per giustificare una mega lottizzazione, ha dichiarato su un noto settimanale locale che in passato anche l'Amministrazione di Centro Sinistra aveva fatto un 'baratto' nell'acquisto della villa Volontè (la ex Biblioteca di via Mameli) e la concessione di volumi edificabili in un non meglio definito parco! E' una palla! Grande e stupida. Ve la racconteremo con la storia in mano.
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Viabilità o cosa?!? (2)

NE FANNO UNA DIETRO L'ALTRA!
ECCO IL NUOVO DOPPIO SENSO DI MARCIA

Pubblichiamo qui un commento, particolarmente interessante e graffiante, ma molto condiviso anche da altre mail che ci sono giunte (nella foto il nuovo 'doppio senso' di corso Matteotti)

catullo ha detto...
Viabilità a Tradate?
La logica della non logica!
Avete visto anche alle scuole, invece di risolvere i problemi criminalizzano l'auto e creano solo problemi.
Quando c'è da fare sicurezza si fa cassa,
Quando c'è da usare la testa si usano altre parti meno nobili del corpo...
Dicono che i lavori delle strade vengono fatti in tempi brevi, anzi brevissimi e poi rendono inagibili vie e interi quartieri per mesi...tanto l'importante è incidere le date nella pietra come facevano gli imperatori romani (della Roma Ladrona), fare le foto, tagliare il nastro e far suonare la banda come nei film con Don Camillo...
Evviva il non senso! Ora siamo in piena crisi, i commercianti fanno già fatica a vendere qualcosa, ci si mette via Bianchi chiusa, via Santo Stefano dove non si ferma più nessuno, il centro commerciale che aprirà fra poco... l'Amministrazione è proprio dalla parte della tradizione, della città, dei commercianti e artigiani, dei cittadini... la soluzione? 
Chiedere un mutuo in banca e andare ad aprire alla Fornace: viabilità, parcheggi e gente. Sembra quasi fatto apposta!
1 dicembre 2008 15.01 
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Viabilità o cosa?!? (1)

I colpi di genio non finiscono mai 
La parte finale di Corso Matteotti è stata per anni a senso unico (come il resto della strada); anche il Piano Urbano del Traffico (il famoso PUT, studiato da ATM Milano) la prevede a senso unico. Quando il corso è stato 'rinnovato' (con lavori durati oltre anni) è stato previsto a senso unico (la carreggiata è evidentemente a una corsia). Oggi per magia sbuca il doppio senso, pericoloso per i pedoni, per le biciclette, i motorini e le automobili. Cosa fare? Ripristinare il senso unico? Ma nooooo! Siamo a Tradate, il paese dove tutto è possibile. E quindi vi pare possibile assistere a scene del genere? Guardate il video che ci ha inviato un nostro lettore.
Votate il sondaggio sulla sicurezza delle strade cittadine e se avete idee, consigli, foto e video mandateli a: altratradate@hotmail.it
In fondo è un servizio pubblico anche questo, o no? ;-)
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domenica 30 novembre 2008

Margutti risponde alla Lega di Tradate

PERCHÉ TRASCURARE MILIONI DI EURO?
NON SONO ENTRATO IN GIUNTA PER MIA SCELTA

Riceviamo e pubblichiamo

Mi sento lusingato per la dichiarazione della Lega di Tradate. Significa che ho centrato l’obiettivo, che ho smascherato qualche furbastro potente e che i 'militanti di base' (la parte buona, quella che ci crede) hanno i nervi scoperti e cominciano a porsi delle domande.

Quali sarebbero le “nefandezze” da me compiute?
- Ho chiesto perché non si è seguito l’iter previsto dalle leggi nel processo autorizzativo del mega centro commerciale LA FORNACE, il secondo per ampiezza in provincia di Varese (quasi 18 mila metri quadrati di vendita).

- Ho chiesto perché si fossero concordati oneri di costruzione, pari quasi alla metà di quelli usualmente applicati, perdendo qualche milione di euro.

- Ho chiesto perché il responsabile dell’ufficio urbanistico, geometra Vincenzo Mazucchelli fosse stato totalmente escluso (come lo stesso ha dichiarato per iscritto) dalla procedura autorizzativa. Tale procedura ha visto invece coinvolto l’ex direttore generale del Comune e l’onnipresente consulente all’urbanistica, architetto Giovanni Russo, uomo della Lega e precedente ex assessore all’urbanistica dimissionato (o dimissionario, con motivazioni speciose) da Candiani.

La questione Fornace fu sempre seguita dal sindaco Candiani, titolare della delega all’urbanistica. A mie precise e ripetute richieste mi fornì sempre ampie assicurazioni sulla regolarità di ogni fase del procedimento amministrativo. 
Mi confermava che si stavano seguendo tutte le norme; tra queste una, importantissima, prevede la CONFERENZA DEI SERVIZI, che io chiedo fortissimamente da tempo, perché seguendo tale strada il nostro Comune ricaverebbe ulteriori vantaggi quantificabili in qualche milione di euro (clicca qui).
Venivo spesso a conoscenza di incontri con gli operatori; ma nella mia agenda di vice-sindaco, non fui mai impegnato o prenotato per tali ‘rendez vous’.
A distanza di tempo ringrazio la sorte di avermi tenuto fuori, in considerazione anche che della faccenda si interessa la Procura della Repubblica di Varese, che ha spedito un avviso di garanzia al Sindaco.

La Lega si sbaglia perché disinformata: non ho MAI votato alcunché sulla questione Fornace, in quanto la delibera fu posta in votazione solo in Consiglio Comunale e non in Giunta. Pertanto non essendo (allora) consigliere comunale, non potevo esprimere un mio voto formale. Ora che sono consigliere ‘semplice’ quando devo votare, mi documento molto attentamente, come sempre ho fatto.

Da ultimo: non nutro nessun rancore nei riguardi del mio partito, di cui sono stato uno dei primi fondatori a livello nazionale. Il coordinatore locale di Forza Italia, Rosario Tramontana, anche recentemente, in un incontro, mi ha ripetuto che sarebbe stato meglio che io non avessi rinunciato ad entrare in Giunta.

Un commento: se fossi rimasto in Giunta e fossi stato in disaccordo con Candiani, costui mi avrebbe dimissionato da Assessore e non sarei neppure più Consigliere comunale.
Insomma, avrebbe fatto BINGO: Margutti fuori dalla Giunta e fuori dal Consiglio.
Purtroppo per lui (o per loro) non mi sono ancora bevuto il cervello.
Del resto in modo inequivocabile già conoscevo che non tollerava la mia ‘testa pensante’ in Giunta, e mi riteneva un ostacolo alla sua azione: me assente, lo aveva dichiarato in varie occasioni.
Di mia iniziativa ho scelto di non partecipare a questa Giunta e ho tolto al Sindaco l’imbarazzo della mia presenza.
Continuerà però ad avermi quale attentissimo consigliere comunale, eletto dai cittadini. 
(Dr Gianluigi Margutti)
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E se ci allargassimo all'area del Seprio?

CHE COSA NE PENSATE?

Ci è giunta la mail che vi sottoponiamo. L'idea non è male. L'impegno sarebbe enorme, però. Che cosa ne pensate?
"Buongiorno.
Ho iniziato da poco a seguirvi... evviva. Posso formulare un augurio e una proposta?
Perchè non allargare questa iniziativa a un contesto più ampio, per esempio al Seprio?
Tradate ha un ruolo, o meglio potrebbe avere un ruolo di coordinamento e di sviluppo utile e fondamentale per tutto il territorio che lo circonda, fermo restando l'interesse principale per la Città? E' un'idea aperta a tutti i contributi. Buon lavoro" (a.s.)
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sabato 29 novembre 2008

Bossi figlio: uno, due, tre! Ancora bocciato!

Renzo Bossi
bocciato per la terza volta

Dopo il ricorso al Tar il figlio del leader del Carroccio non ha superato l'esame orale sostenuto da privatista al liceo scientifico del Collegio Arcivescovile Bentivoglio di Tradate, in provincia di Varese: questa è la notizia di agenzia. Ne parliamo qui, perchè la faccenda è avvenuta ancora una volta nella città leghista di Tradate. Eccola.
Varese, 29 nov. (Ign) - Non c’è due senza tre: il tabellone indica ‘Esito negativo’. Ancora una volta Renzo Bossi (nella foto) non ha superato l’esame di maturità. 
Il figlio del leader del Carroccio e ministro delle Riforme è stato infatti bocciato all'esame orale sostenuto ieri mattina da privatista al liceo scientifico del Collegio Arcivescovile Bentivoglio di Tradate, in provincia di Varese. 
Una prova che Renzo Bossi, secondogenito del Senatur, aveva ripetuto dopo un ricorso presentato a seguito della bocciatura nel luglio scorso (si trattava già del secondo stop a una prova di maturità per il figlio di Umberto), quando aveva presentato una tesi su Carlo Cattaneo. Questa volta come materia principale aveva scelto la fisica, ma non ce l’ha fatta. 
Dopo la seconda bocciatura, c'era stato il ricorso al Tar e per questo alla prova era presente oltre alla commissione anche un ispettore del ministero dell'istruzione. L'interessato non si è presentato di persona a guardare il tabellone, che peraltro mostrava solo il suo nome. A quanto sembra, la scuola ha avvisato telefonicamente la famiglia Bossi.
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Pessimi consigli & Investimenti rovinosi

Il colore dei soldi
SE SON VERDI VAI IN ROSSO
Troppo importante il commento di PISTONE, un nostro recente frequentatore. Per questo motivo lo evidenziamo anche qui. Se ci sono altri sfortunati nelle stesse condizioni, AltraTradate darà spazio.

Pistone ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Piove? Governo ladro! E se nevica?":

"Ciao Alpino, pensa che a me ex leghista convinto ora pluripentito e apolitico, i signori leghisti con la loro banca ora chiusa (meno male) mi avevano riempito la testa di ogni sorta di fantasia e al tempo avevo depositato una forte somma di denaro, con promesse di guadagno che puoi ben immaginare; morale dei fatti sono stato liquidato dalla banca che subentrò rimettendoci l'80% del capitale; pensa che non ricordo ad oggi un telegiornale che ne abbia parlato, tutto tenuto al silenzio... i silenzi e i segreti che ancora molti ex amici leghisti mettono a tacere, per non parlare poi di Telecom Padania che da Varese sparì in un batti baleno e poi e poi e poi ci sarebbe da scrivere tutta la notte..ahahahaha
Ciao Alpino, chiedo scusa se qualche ex amico leghista si dovesse sentir offeso, ma è più facile che molti leghisti nuovi non conoscano nemmeno i danni combinati dai loro 'vech' come dicono a Tradate".
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Le persone comuni sanno ragionare. Eccome!

DALLA PARTE DEI CITTADINI
Una considerazione: a volte in un blog fa notizia solo l'editoriale (cioè il POST, quello che stiamo ora scrivendo) e ci si dimentica o si pongono in secondo piano i commenti dei frequentatori del BLOG. E' un grave errore, perché in tal caso si butta lì un argomento, e si lascia allo sfogo collettivo tutto il resto. Questo non è il nostro metodo, da sempre. Noi moderiamo spesso anche il dibattito, non con la censura, quanto per far sì che si rimanga in tema. Provate a leggere questi vostri commenti per toccare con mano quanto la gente sa entrare nei problemi e quanto sa capirli.
Non vogliamo alterare i testi, e li inseriamo 'tali e quali' con le inesattezze anche ortografiche che spesso capitano mentre si digita velocemente una frase. Buona lettura! (tutti i commenti si riferiscono al POST sul contestato consiglio comunale nel quale  non si permise di trattare la questione del centro commerciale la Fornace. Ma guarda che caso!).

7 COMMENTI:
leghista stranito ha detto...
LA VERA QUESTIONE, LA MADRE DI TUTTE LE QUESTIONI E' LA FORNACE! Adesso viene in aiuto del Sindaco anche l'assessore ACCORDINO, che si mette a dichiarar ...come mai?
Così si legge su vareseNews

"Tradate - L’assessore Accrodino spiega che riguardano il commercio, “ma non ci sono modifiche sostanziali e non hanno niente a che vedere con progetti in essere”
Urbanistica, variazioni delle Nta in consiglio comunale

“La variazione alle norme tecniche di attuazione è solo un adeguamento alla normativa regionale”. Parole dell’assessore Franco Accordino che, interpellato su quello che si andrà a discutere nel prossimo consiglio comunale, con il punto all’ordine del giorno che prevede la modifica ad alcuni punti che regolano le norme tecniche di attuazione del piano regolatore generale, spiega come si tratti di recepire alcune indicazioni in materia di commercio. “ Sono punti che riguardano il commercio, ma è solo un aggiornamento di alcune terminologie nel regolamento regionale con le quali abbiamo sistemato anche le nostre norme. Non si tratta comunque di variazioni sostanziali e non hanno niente a che vedere con progetti in essere”.
27 novembre 2008 15.40

Pino ha detto...
Chi tira in ballo le assenze di Margutti dovrebbe arrossire dalla vergogna. Un conto è la dialettica politica un altro è lo sciacallaggio.
27 novembre 2008 18.12

pistone ha detto...
Quelle discussioni sul 'caso' ex fornace ad oggi non hanno fatto capire a me,umile ed ignorante cittadino di Tradate cosa stia succedendo,consiglieri ed assessori che litigano tra lo loro consigli comunali dove i consiglieri entrano ed escono, ripicche ecc ecc ,il sindaco che con quella sua faccia intelligente sa solo sorridere.....ma che succede? io ho votato per essere rappresentato e quei signori prendono anche i miei soldi! se non volete fare i politici statevene a casa come faccio io a guardare la Carrà ....
27 novembre 2008 19.40

tradatese doc ha detto...
PISTONE

lascia stare le discussioni. Leggi il tutto il documento che Margutti ha qui allegato. Capirai tutto.......ma DEVI LEGGERLO!
27 novembre 2008 20.10

loscemodelvillaggio ha detto...
Il sig. Margutti ha reso evidente e comprensibile a chiunque che sulla vicenda Fornace l'illegalità ha regnato sovrana. Illegalità, non solo illegittimità.
28 novembre 2008 8.51

CITTADINI PRATICO ha detto...
La riproposizione del documento letto da MARGUTTI un anno or sono in Consiglio comunale rende ora evidente DI QUALE NATURA SIA IL PROBLEMA: DI SOLDI, o meglio di soldi che si sono abbuonati agli operatori che stanno costruendo la FORNACE. E' facile fare i conti utilizzando gli stessi dati forniti da Marcutti.
PREMESSO QUESTO: credo che una soluzione buona per tutti ci possa essere, RIPORTARE AL TAVOLO DELLA TRATTATIVA GLI OPERATORI economici che stanno lavorando E FAR SCUCIRE LORO QUELL' ALTRA META' DEI
SOLDI CHE NON HANNO VERSATO in prima battuta.
Senza scomodare ulteriormente Regione,Procure ed...altri interessati...faremo CASSA
ed AVREMO A DISPOSIZIONE RISORSE INDISPENSABILI PER CORREGGERE I TANTI ERRORI DELLA FORNACE.
CITTADINO PRATICO CHE CREDE
...NEL FAI DA TE...
28 novembre 2008 15.39

il micio ha detto...
Deve crescere ancora molto (politicamente) l'amico Tonazzo .
Un giorno forse riuscirà ad esprimere una sua personale considerazione su di una questione politica. Fino ad oggi penso (forse sbaglio) ha solo apposto la firma sui documenti.
29 novembre 2008 12.02

... E ANCORA
loscemodelvillaggio ha detto...
Caro cittadinopratico, sarai pure pratico ma sei certamente un furbastro: i reati non si cancellano a colpi di praticità. Io non voglio nessuno in galera, per carità, ma almeno lontano dalle stanze del Comune, poi chi deve versare quattrini li versi, ma solo poi, non prima affinché qualcuno dica "visto che alla fine siamo stati bravi lo stesso".
29 novembre 2008 16.18



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venerdì 28 novembre 2008

Un'altra protesta

PER LA NUOVA VIABILITÀ
GENITORI IN RIVOLTA


(da La Settimana)
L'isola pedonale a tempo per Battisti e Rosmini non piace: «Non ci sono parcheggi, dove la mettiamo l'auto?» Ai genitori non piace l'isola pedonale a tempo fuori da scuola.
La vibrante protesta innescatasi nell'ultimo Consiglio d'interclasse della direzione didattica Tradate-Ceppine continuerà nei prossimi giorni con la sottoscrizione di una petizione contro il provvedimento viabilistico che interessa le scuole elementari di via Manzoni e di via Rossini. La riqualificazione del piazzale alle spalle della chiesa Santo Stefano ha reso possibile concretizzare il progetto ventilato da tempo dall'Amministrazione ossia quello di vietare il transito delle auto all'entrata e all'uscita dei bambini dal plesso Battisti. L'area pedonale, da lunedì a sabato dalle 7.45 alle 8.05 e dalle 12.55 alle 13.15, riguarderà via Crosti e via Parini, nonché il piazzale Cortellezzi antistante la scuola Rosmini. La riorganizzazione viabilistica caldeggiata dal Comune al fine di tutelare il popolo scolastico, era stata comunicata alla direzione scolastica e così pure ai residenti invitandoli dove possibile ad astenersi dall'usufruire della deroga sul divieto di cui beneficiano gli abitanti di via Crosti e via Parini. Questo per rendere più efficace l'iniziativa. Il comandante della Polizia locale, Claudio Zuanon, era intervenuto al Consiglio d'interclasse della Battisti per illustrare il progetto pensato per aumentare la sicurezza nelle vie d'accesso alle scuole che soffrono di un eccessivo carico di traffico. Molti genitori sin dall'inizio avevano espresso le proprie perplessità suggerendo soluzioni alternative come quella di realizzare un parcheggio all'interno del parco Robinson di via Carducci che attualmente si è ridotto in un inutile e degradato angolo dimenticato. «L'isola pedonale così come è stata concepita – commentano alcuni contrariati genitori – creerà ancora più disagi di quanti non ce ne siano oggi. Dove potremo lasciare l'auto visto che hanno eliminato tutti i posteggi di via Santo Stefano e di corso Matteotti? Non certo nell'affollato parcheggio della chiesa, dove è più facile trovare un tesoro che un posto per la sosta». Con queste premesse un gruppo di genitori ha promosso una raccolta firme da inviare al Comune affinché trovi soluzioni alternative. Lo stesso percorso sarà seguito da alcune mamme di via Rossini, indispettite dalla chiusura del parcheggio antistante il plesso, palesato anche in un eloquente slogan di protesta apparso su un manifesto: «Genitori, protestate contro il divieto di transito temporaneo in piazza Cortellezzi accompagnando a scuola i bambini solo dopo il termine del divieto». Come risposta un ignoto ha aggiunto: «Vergogna, non pensate alla sicurezza degli alunni»

IL COMMENTO DI ALTRATRADATE
Nella nostra cittadina si è persa la bussola e spesso si adottano provvedimenti senza considerare il contesto in cui si inseriscono. Il caos della edificazione selvaggia sta mettendo in grave difficoltà le strutture viarie, tarate per una città meno urbanizzata; la viabilità e la mobilità sono grandemente in sofferenza e penalizzate. Vedrete che cosa capiterà quando sarà a regime anche la Fornace! Noi lo stiamo dicendo da tempo: occorre rendersene conto e non pensare che ci divertiamo ad allarmare residenti. Per questo occorre democraticamente mobilitarsi con ogni legittimo mezzo per FERMARE chi continua a mettere le mani sulla città. La prossima tappa? Una mega lottizzazione in un parco centralissimo. Ancora!
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Piove? Governo ladro! E se nevica?


SOS NEVE
DOVE E' LA SEPRIO SERVIZI?
Ci hanno subissato di segnalazioni nel giro di poche ore. Tutti denunciano la assoluta latitanza della mano pubblica di fronte alla nevicata. Che cosa possiamo dire? La nevicata è stata improvvisa, la Seprio Servizi non si è ancora vista in giro con i suoi potenti mezzi e automezzi. Gli spalatori della neve non esistono più; gli operai del Comune pare siano scomparsi. La Protezione Civile non esce per una situazione che non è di allerta. State chiusi a casa e godetevi il caldo della famiglia... Cinquanta anni fa, quando la nostra Tradate venne 'elevata' a città, giravano dei cavalli da tiro che trainavano lo spazzaneve. Erano altri tempi. Non lamentiamoci per così poco. I problemi veri sono altri.
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Un nuovo sondaggio sulle vie di Tradate

MAGLIA NERA A CANDIANI
SEGUITO DA BONASSO...

Nel precedente sondaggio il più 'scarso' è stato Fratus : insomma quasi un gigante, in mezzo a quella compagnia. Speriamo che il sondaggio sia stato vissuto come un gioco e che non abbia fatto perdere il sonno a nessuno (controllare i risultati a piede pagina), anche se il sindaco e Bonasso sono stati massacrati nel responso.
Proprio perchè si tratta di indicazioni e non di verità assolute, ne proponiamo un altro, questa volta sulle vie centrali di Tradate e Abbiate.
Spesso ci hanno qui scritto (ma lo abbiamo anche letto sulla stampa locale) cittadini scontenti per vie e strade insicure, o dotate di strani sensi di circolazione sbucati fuori dalla testa di chi non si sa... oppure di parcheggi non rispettati, o zone di sosta abolite di imperio. Provate a rispondere al nuovo sondaggio che vedete in testa alla pagina.
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giovedì 27 novembre 2008

Carovana ANTIMAFIE 2008 a Varese

DAL 28 NOVEMBRE
AL 4 DICEMBRE


Riceviamo e pubblichiamo

28/11/2008
PROIEZIONE PER LE SCUOLE SUPERIORI
“ Jimmy della collina” di Enrico Pau, Italia 2006
Cinema Teatro NUOVO V.le Dei Mille, 39 Varese – ore 9.00
Saranno presenti: Antonella Buonopane – Ref. Prov. Libera Varese

INCONTRO ISTITUZIONALE CON IL PREFETTO
I beni confiscati alla mafia nella Provincia di Varese
presso sede Prefettura, piazza Libertà 1, ore 16.30

ACCOGLIENZA DEL PASSAGGIO DELLA CAROVANA
Presidi presso: 9,00 Cinema Teatro Nuovo, 10,30 Corso Matteotti, 12,30 Via Daverio

DIBATTITO PUBBLICO “Politiche di Inclusione tra legalità e accoglienza”
Coop Lotta contro l’Emarginazione, Comune di Sesto calende e Libera Varese
Sala del Consiglio comunale di Sesto Calende – ore 20.30
Interverranno: Roberta Bettoni – Coop Lotta Contro l’Emarginazione
Giuseppe Battarino - Magistrato del Tribunale di Varese
Paolo Berizzi – Giornalista di Repubblica
Lorenzo Frigerio – Ref. Reg. Libera Lombardia.
Coordina: Ileana Zanone – Ass. ai Servizi Sociali del Comune di Sesto Calende

29/11/08
INCONTRO PUBBLICO: STORIE DI ANTIMAFIA: IERI E OGGI
Proiezione del video: “Il Potere e la mafia” a cura di Antimafia2000 – Italia 2008
Proiezione del video: “La Santa. Viaggio nella ‘Ndrangheta sconosciuta”
di Ruben H. Oliva e Enrico Fierro – Italia 2007
Varese Coop di Via Daverio - Spazio Scopricoop 1° piano – ore 21.00
Saranno presenti: Ruben H. Oliva – Giornalista e Regista
Anna Petrozzi – Caporedattrice di Antimafia 2000
Antonella Buonopane – Ref. Prov. Libera Varese

30/11/08
QUADRANGOLARE AMICHEVOLE: Un calcio alla mafia
Partite amichevoli di calcetto tra rappresentanti di Libera Varese, Rifugiati politici, Consiglieri comunali e Studenti delle Scuole Superiori della città
Campo da calcetto presso Le Bettole di Casciago – V.le Ippodromo, 9 Varese – ore 14.30
Saranno presenti: Alessandra Pessina – Ref. Politiche sociali UISP Varese
Antonella Buonopane – Ref. Prov. Libera Varese

2/12/08
PROIEZIONE PER LE SCUOLE SUPERIORI
“Biùtiful Cauntry” di Peppe Ruggero, Esmeralda Calabria, Andrea D’ Ambrosio - Italia 2007 -
Cinema Teatro Nuovo V.le Dei Mille, 39 Varese – ore 9.00
Saranno presenti: Antonella Buonopane – Ref. Prov. Libera Varese
Dino De Simone – Pres. Legambiente Varese

3/12/08
PROIEZIONE DEL FILM
“Un paese diverso”
Regia di Silvio Soldini – Italia 2008
Teatro del Popolo Via Palestro, 5 Gallarate (Va) ore 21.00

4/12/08
CENA DELLA LEGALITA’ con i prodotti di Libera Terra
Trattoria Gallo Nero Via De Cristoforis, 5 Varese
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Arresti domiciliari a quattro 'razzisti'

Varese, aggressione razzista:
quattro arresti
In quattro hanno aggredito, preso a pugni, insultato e minacciato con frasi razziste un cittadino del Bangladesh, immigrato regolarmente in Italia, sputandogli addosso in un locale (di Stefania Radman) - VARESE - Era entrato nel locale a vendere fiori, come faceva tutte le sere nel paesino di Ghirla, rocca leghista a pochi chilometri dal confine, molto frequentato da varesini e svizzeriper il suggestivo laghetto. Ma quell´ambulante bengalese ha incrociato quattro bruti che l´hanno prima aggredito verbalmente e poi malmenato al grido «tornatene a casa tua». È accaduto un mese fa, ma che quattro giovani, tutti disoccupati tra i 20 e i 25 anni residenti nel circondario, fossero stati arrestati venerdì scorso lo si è saputo solo a conclusione delle indagini dei carabinieri di Marchirolo e del Nucleo operativo di Luino, coordinati dalla procura guidata da Maurizio Grigo.
Ora i quattro giovani si trovano ai domiciliari con l´accusa di violenza, lesioni e minacce in concorso, aggravate dai futili motivi e dai motivi razziali. Perché l´aggressione era decisamente di stampo razzista, come le accuse a loro mosse hanno poi confermato. Anche se le indagini hanno evidenziato che non si trattava di una banda organizzata, e non c´è stata indifferenza da parte di avventori e passanti: sono stati proprio i presenti a chiedere ai carabinieri di intervenire. Secondo la ricostruzione dei militari il gruppo ha preso di mira il venditore di fiori, originario del Bangladesh e con permesso regolare, perché reo ai loro occhi di essersi presentato nel locale per vendere la sua mercanzia: hanno così cominciato a indirizzargli insulti razzisti che il giovane ha cercato di ignorare.
Impossibile: i quattro hanno cominciato a prenderlo a pugni, a sputargli addosso, ad offenderlo e minacciarlo con frasi «dal contenuto manifestamente razziale». Le indagini hanno poi evidenziato che nessuno dei quattro risulta legato a movimenti o partiti di estrema destra. Uno solo fra loro era già noto per un altro episodio razziale avvenuto alcuni anni fa, ma non pesava su di lui alcun provvedimento. Sono semplici sbandati, prodotto di una provincia che ha visto altri episodi di intolleranza razziale, dagli insulti alla squadra del Maccabi alla recente "sbiancatura" delle sagome di bambini neri al Brinzio, passando per le "attività" della curva del Varese calcio, le feste di compleanno di Hitler o la rinascita del partito nazionalsocialista. 
(26 novembre 2008)
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Non esistono questioni personali, ma questioni amministrative!

TONAZZO MI TIRA IN BALLO
E IO VOLENTIERI ACCETTO!


Con preghiera di pubblicazione

Il presidente del consiglio comunale, Fabio Tonazzo dichiara su VareseNews che “la sua scelta (la non convocazione del Consiglio Comunale richiesto dalle minoranze n.d.r.) va vista come una scelta garantista, al contrario di quanto dice il Consigliere Margutti, che, per motivi personali, ormai da mesi non si presenta in Consiglio”. La mia lettera (clicca qui) gli era stata consegnata e protocollata la mattina del Consiglio, e aveva come destinatari lui, la Segretaria Comunale e i Consiglieri comunali. Attendo cortesemente una risposta scritta; in caso contrario, in futuro, gli scriverò a mezzo stampa. La mia lettera è stata successivamente riportata dalla stampa e da Rete 55 e non solo da questo BLOG.
Dalla dichiarazione di Tonazzo, può emergere che fra me e lui ci siano questioni personali. Lo ribadisco: non ne ho allo stato attuale. Non abbiamo interessi economici comuni, non siamo concorrenti nel lavoro, non siamo in conflitto ideologico. Tonazzo ha accusato il colpo e mi apre le porte per ogni commento. Certo: non frequento da un po' di tempo (ma mi sono sempre giustificato, come da Regolamento consiliare) le sedute del Consiglio Comunale per motivi personali, non sindacabili né da lui né da altri.

Voglio rinfrescare la memoria a Tonazzo per ricordargli (ancora una volta) che non esistono questioni personali fra me, lui o il sindaco, o altri consiglieri comunali sia di maggioranza che di minoranza.
Esistono invece mie dichiarazioni pubbliche che mi hanno decisamente posto contro il modo di procedere di questa amministrazione su una questione (ex Fornace) che ha tenuto banco in questi mesi, questione che non è per nulla personale, che non riguarda miei affari privati o di miei privati amici o nemici. Chiaro? A distanza di un anno ancora attendo quelle riposte chiarificatrici su quanto ho dichiarato in Consiglio Comunale e che qui riporto.
Permettetemi allora di passare ancora in rassegna quelle questioni che qualcuno ha definito personali! Da quando ho espresso con il mio voto la mia contrarietà, si è creato ostracismo politico nei miei confronti.
M-a  N-o-n  M-e  N-e  F-r-e-g-a  N-u-l-l-a, se il confronto rimane politico.
In qualche caso (da me documentato) non lo è stato. Ma per ora, non sollevo altri problemi. (Gianluigi Margutti)

UN PRO MEMORIA PER IL PRESIDENTE LEGHISTA TONAZZO
Allego nuovamente quanto ho dichiarato in Consiglio Comunale, che è riferito a problemi di tipo amministrativo-politico, non  a problemi personali!

Una premessa: personalmente sono favorevole alla Grande Distribuzione Organizzata, senza alcun fanatismo, però.
La Grande Distribuzione va gestita con attenzione, perché genera un impatto molto forte sul tessuto socio-economico del territorio oltre che sul sistema della viabilità delle aree dove viene collocata.
Il Legislatore Nazionale e quello Regionale lo sanno bene e con il Dlgs 114/98 e la LR 14/99 hanno regolamentato in modo puntuale le modalità di localizzazione e apertura di strutture commerciali della Grande Distribuzione.
L’autorizzazione all’apertura di una Grande Struttura avviene in seguito all’ottenimento di uno specifico Nulla Osta da parte di una apposita Conferenza dei Servizi a cui partecipano il Comune interessato, la Provincia competente e la Regione Lombardia.
Tutte queste verifiche servono a garantire che i cittadini del territorio interessato dal progetto ottengano benefici reali superiori alle conseguenze negative dell’arrivo delle Grandi Strutture di vendita
Una Grande Struttura è tale quando le dimensioni dell’area di vendita superano i 2.500 mq (nel caso del nostro Comune).

Prendiamo alcuni esempi dal sito internet dell’Osservatorio Regionale sul Commercio di Grandi Strutture vicine a noi per capire meglio di quali dimensioni stiamo parlando:
- Leroy Merlin di Solbiate Arno – 9.840 mq di vendita non alimentare.
- Auchan di Rescaldina – 6.785 mq di vendita alimentare e 16.415 mq non alimentare.
- Mediaworld di Gallarate – 3.130 mq di vendita non alimentare.
- Carrefour di Gallarate – 4.981 mq di vendita alimentare e 3.098 mq non alimentare.
- Iper di Solbiate Olona – 5.000 mq di vendita alimentare e 6.682 mq non alimentare.
- Esselunga di Venegono Inferiore – 1.120 mq di vendita alimentare e 3.760 mq non alimentare.
- Iper di Varese – 6.050 mq di vendita alimentare e 19.360 mq non alimentare.

Il progetto FORNACE di cui discutiamo sviluppa una superficie di vendita non alimentare di 17.900 mq che per dimensioni, in tutta la Provincia di Varese è inferiore solo all’Iper di Varese, senza contare i 1.600 mq di vendita alimentare giacenti nel cassetto dell’Amministrazione Comunale. Insomma: diventa addirittura il primo polo commerciale di tutta la provincia di Varese se - come è logico - lo vediamo connesso alla adiacente struttura della COOP.

E continuiamo a sostenere e credere che questo progetto non costituisca di fatto una Grande Struttura di Vendita?
Il Comune ha evitato attentamente il procedimento della Conferenza dei Servizi.
Ma perché lo fa? Perché non chiede il parere di questi Enti? Perché si ostina a non condividere con chi ha più esperienza, mezzi e competenza come Provincia e Regione, questa complessa procedura?
La nostra città avrebbe da guadagnare o da perdere se il Comune applicasse le procedure previste per le grandi strutture?
Di sicuro avrebbe da perderci l’operatore perché normalmente durante la Conferenza dei Servizi per le autorizzazioni delle Grandi Strutture la Provincia e la Regione chiedono agli operatori di farsi carico delle spese necessarie a risolvere i problemi di traffico e a mitigare gli impatti socio economici sul territorio del Comune interessato.

E a quanto potrebbero ammontare questi oneri? Prendiamo come esempio quanto comparso sui quotidiani della nostra provincia la scorsa settimana: l’Iper di Varese per un ampliamento della propria superficie di circa 8.000 mq si è fatto carico di tutte le opere di sistemazione dell’incrocio di Viale Belforte e della nuova rotonda per Cantello a Malnate per un totale di spesa superiore a 15 milioni di euro.
Avete capito bene: 15 milioni di euro.

- E da noi invece addirittura si concede all’operatore di scomputare dagli oneri di urbanizzazione il costo di realizzazione delle opere di accesso all’area che di sicuro servono più all’operatore che alla nostra città. Le rotonde servono all’operatore stesso per far entrare ed uscire i clienti: in caso contrario come ci arriverebbero? Catapultati? Le rotonde esistenti sono già insufficienti per il traffico NORMALE della nostra cittadina.

- Inoltre si fissa il valore del costo di costruzione al bassissimo valore di 570 €/mq: questo è un fatto molto grave perché su questo valore si determina l’importo che l’operatore deve versare al Comune come tassa sulla costruzione.
Alla vicinissima e contigua COOP sarebbero stati applicati quali costi di costruzione, solo qualche mese prima, circa 1.200 euro al mq. Come mai?

Concludendo: dove è l’interesse della nostra Città ad aver interpretato così la norma? Chi è responsabile del procedimento deve spiegarlo con i numeri, non con artifizi interpretativi.
Ben si poteva chiedere la conferenza dei servizi con Regione e la Provincia. 

Ulteriori spunti di analisi e riflessione 
1. Posti auto
-Classificare la struttura come Media distribuzione consente di evitare i controlli della Regione sulla dotazione di posti auto dell’intervento: per ogni mq di vendita è obbligatorio realizzare un certo numero di posti auto, stabiliti dalla Regione e differenziati tra mq di vendita alimentare e non alimentare.
-Ad ogni posto auto corrisponde un certo numero di auto in entrata ed uscita ogni ora dal parcheggio, e questo numero di auto vanno considerate come carico di traffico aggiunto a quello esistente sulle strade di accesso all’intervento. E’ dalla verifica della capacità delle strade di sopportare questo traffico aggiunto che nasce o meno l’obbligo di realizzare interventi di adeguamento delle strade stesse.
Evitare questo controllo della Regione consente all’operatore di non doversi fare carico di questa spesa che è sempre la più onerosa.
Se le strade non sono adeguate le soluzioni sono solo due: diminuire le dimensioni dell’intervento o realizzare le sistemazioni necessarie.

2. Aree standard
Classificare la struttura come Media distribuzione consente di superare l’obbligo delle dotazioni di aree a standard sull’intervento: ogni mq di superficie lorda di pavimento di una Grande struttura, deve essere corredato da 2 mq di aree a standard pubblico (normalmente parcheggi e aree verdi).
Se l’area dell’intervento non è grande a sufficienza per contenere questi spazi di standard è gioco forza ridurre la quantità insediabile di superficie lorda.
Nel nostro caso abbiamo circa 37.000 di superficie lorda commerciale che andrebbero accompagnati da almeno 74.000 di aree a standard pubblico (!) a cui aggiungere la dotazione di parcheggi privati obbligatoria prevista dalla legge Tonioli.

3. Centro Commerciale
L’unicità della struttura è clamorosamente confermata non solo dalla articolazione del progetto: unico accesso, sistema dei parcheggi comune, spazi di servizio condivisi, ecc. ma anche dal fatto che tutte le autorizzazioni di Media distribuzione rilasciate sono intestate al medesimo operatore che agisce in qualità di promotore immobiliare dell’iniziativa: le attività verranno aperte attraverso l’affitto dei rami d’azienda o attraverso la vendita delle autorizzazioni.
Questo fatto consente all’operatore di conseguire un grande vantaggio economico dall’aver ottenuto autorizzazioni di Media in quantità così rilevante, senza i costi che avrebbe dovuto sostenere nel caso si fosse trattato di una Grande struttura (sistemazioni stradali, compensazioni socio-economiche, ecc.) 
Da informazioni che girano nel settore, sulla piazza di Varese una autorizzazione di Grande struttura non alimentare di circa 4000 mq è stata recentemente venduta per 800.000 €, cioè 200 € al mq. Nel nostro caso il Comune ha dato all’operatore 37.000 mq che, anche sottostimandoli, non possono valere meno di 50 €/mq cioè circa 1.800.000 €

4. Misure di compensazione, oneri aggiuntivi
Ultima considerazione che deriva dalla casistica nel settore e che non ha riferimenti di legge concreti: a Milano e provincia le misure di compensazione, oggi normalmente caricate sulle Gr