mercoledì 24 settembre 2008

Termodistruttore mascherato? (1)


IMPIANTO DI COGENERAZIONE A LONATE CEPPINO
Riteniamo utile riprendere da VareseNews il botta e risposta tra Partito Democratico e Sinistra Democratica di Lonate Ceppino in merito all' iniziativa pubblica prevista per giovedì sera alle ore 21 e promossa dal PD. Attenzione: ci sono grosse questioni dietro il sipario (!).
 
Lonate Ceppino - Giovedì incontro organizzato dal Partito Democratico con l'imprenditore Giosuè Lepori titolare della Kataoil che sta realizzando l'impianto in Valle Olona
«Impianto cogenerazione olii industriali, ascoltiamo l'imprenditore»

Giovedì 25 settembre, alle ore 20,45, al Circolo Cooperativa di Lonate Ceppino in Piazza Matteotti, si svolgerà l'incontro organizzato dal circolo del PD locale con l'imprenditore Giosuè Lepori, titolare da anni della Lepori s.n.c. e della nuova Kataoil s.r.l. che sta attivando su parte del terreno della ex Cartiera Mayer un impianto di cogenerazione per la produzione di energia elettrica e vapore.
«Alle problematiche ambientali legate al tipo di attività dell'insediamento (smaltimento di oli e terre esauste) e alle sue emissioni era già stato dedicato un incontro pubblico nel mese di giugno curato da alcune associazioni di base che avevano ne sottolineato la pericolosità per la salute pubblica invitando a sottoscrivere una petizione - spiegano dalla sezione cittadini del Pd -. Abbiamo ritenuto di non accogliere subito l'invito, quanto meno non prima di avere ascoltato almeno la versione e le spiegazioni del titolare delle aziende che in quella serata di giugno era assente e non era rappresentato. Per questo motivo, evitando di assumere una posizione ideologica e pregiudiziale, il PD di Lonate Ceppino ha deciso di organizzare questo nuovo incontro pubblico a cui l'imprenditore Giosuè Lepori ha accettato di partecipare in prima persona».


Lonate Ceppino - Sinistra democratica critica sull'iniziativa del Partito democratico che propone di incontrare il proprietario dell'impianto di coogenerazione che sorgerà in Valle Olona
«È come chiedere al pescivendolo se il pesce è fresco»

riceviamo e pubblichiamo

L' iniziativa del PD di Lonate Ceppino pur ritenendola interessante non credo che aiuterà a chiarire i dubbi che si sono manifestati nella precedente riunione del giugno scorso.
Non si tratta di assumere posizioni ideologiche o pregiudiziali come sostiene il PD di Lonate Ceppino si tratta invece di alzare il livello di attenzione per quanto attiene la salvaguardia della salute e dell' ambiente.
Questo era il senso dell' iniziativa del giugno scorso.
Con questo non voglio dire che il PD non ha cuore la salvaguardia della salute e dell' ambiente, ma organizzare un incontro come questo con il titolare della nuova ditta Kataoil s.r.l.G. Lepori è come chiedere al pescivendolo se il esce è fresco.
Comunque parteciperemo e sentiremo le risposte dell' interessato; ma non ci facciamo nessuna illusione su cosa potrà dire il Sig. Lepori al PD ed ai partecipanti all' incontro pubblico.
Francesco Liparoti (Coordinatore di Sinistra Democratica del Tradatese)

10 commenti:

Mauro Prestinoni ha detto...

Caro Francesco, se già dici "non ci facciamo illusioni su quello che.. ecc ecc", hai una posizione pregiudiziale. Non possiamo sempre fare il gioco del muro a muro o del voi di qua e noi di là dal tavolo. Queste cose hanno sempre risvolti molto delicati e da valutare con grande attenzione. Ma senza pregiudizi. Io non sono a priori contro un inceneritore. Ma prima di costruirlo (costi altissimi) penso si debba arrivare ad una raccolta differenziata seria che tenda al recupero del 100%. Soprattutto occorre che siano prodotti meno imballaggi a monte. Forse una tassa sugli imballaggi andrebbe messa per costringere le aziende a trovare soluzioni più ecologiche. A questo punto scopriremo che già gli inceneritori che abbiamo sono troppi.

Lasciami dire un'ultima cosa: la raccolta differenziata va organizzata bene. Soprattutto bisogna aiutare la gente (specialmente chi vive in condominio) ad organizzarsi fornendo anche le informazioni sui contenitori. Per questo nei Comuni seri hanno fatto incontri sul territorio spiegando bene le cose. I citatdini vanno coinvolti. A Tradate purtroppo si lascia tutto alla buona volontà dei cittadini. Un po' troppo poco!

Andrea Botta - PD Tradate ha detto...

Anche se qui non si sta parlando (per il momento...) di inceneritore, sono d'accordo con Mauro sul modo di affrontare i problemi.

In questo caso si sta parlando di una ditta che, partendo da olii alimentari e minerali, porta al loro smaltimento producendo energia da immettere nella rete.

Ora, non sono un esperto su questioni tecniche, ma la cosa migliore, tra posizioni pregiudiziali e consultazioni al "pescivendolo" (che pero' sono necessarie!!) e' fare un confronto tecnico, basato su dati, con la presenza di un esperto "indipendente" (ma sappiamo quanto sia difficle esserlo...).

andrea margutti ha detto...

@ mauro e andrea

domanda semplice: come funziona questo impianto?
produce energia dagli olii esausti? giusto? e come?
brucia? se brucia, incenerisce, se incenerisce NON C'E' FILTRO CHE TENGA, DISPERDE NELL'AMBIENTE SOSTANZE NOCIVE, NANOPARTICELLE e SCHIFEZZE VARIE.

Sulla sua economicità: è l'imprenditore che fa i calcoli. La legge in materia di fonti alternative di energia permette di ricevere anche sovvenzioni. Così anche un inceneritore - che ha un bilancio energetico totalmente negativo ovvero si bruciano più energie di quelle che si producono..lo di Lavoisier non lo dico io - diventa un AFFARE! Se io vengo pagato per ritirare gli olii esausti e poi, invece di portarli in discarica e pagare per lo smaltimento (guadagnando sulla differenza), li brucio per produrre energia elettrica che vendo (e per cui mi becco anche sovvenzioni)...ho fatto un bell'affare. No?

Stasera metto in conto di andare a sentire cos'ha da dire l'imprenditore, lo ascolterò con interesse e rispetto. Se inizia a parlare di filtri e cagate varie, però, ragazzi tiriamo fuori le palle e diciamo tutti in coro: NO A INCENERITORI e AFFINI!!!!!!!!

Mauro Prestinoni ha detto...

@ andrea margutti

Il mio intervento e, penso, anche quello di Andrea Botta, erano solo mirati al metodo: capire. Anche io ho, come tutti, le tue preoccupazioni. Sarebbe molto lunga discuterne e se ci mettiamo dobbiamo mettere in gioco la stessa nostra società che spreca energie e materie prime per produrre rifiuti e poi spreca energia e materie prime per distruggerl: un assurdo.

Mi sta a cuore il discorso sulla salute, come a tutti, ma lo guardo dentro un quadro ampio: me la posso prendere contro un inceneritore quando abbiamo milioni di autoveicoli in circolazione? Te lo ripeto: voglio fare a meno dell'inceneritore non solo per i pericoli che, ovviamente, può portare, ma perchè SI DEVE RISOLVERE IL PROBLEMA A MONTE: NON PRODURE RIFIUTI NON RICICLABILI!

Poi se vuoi e visto che sto su un blog di persone intelligenti e che hanno a cuore il loro prossimo (altro che "padroni a casa nostra") ti dico che mi faccio altre domande: perchè così tanti tumori nella nostra zona? Quali le cause? SI sta indagando? Qualcuno fa qualcosa? Penso che in questo caso non possa essere la medicina a dirlo. DEVONO ESSERE I POLITICI A DARE GLI INPUT PER CAPIRE E VENIRNE A CAPO! O..no?

andrea margutti ha detto...

@ mauro
sono d'accordo con il tuo pensiero.
è che ho sempre paura, in queste situazioni, che fare del FAIR PLAY con coloro che pensano solo agli utili sia controproducente.

su alcune questioni - come la salute - bisogna andare giù con la scure!

intanto (se non lo conoscessi) ti indico un link dal quale scaricare materiale interessante per approfondire l'argomento: [http://www.stefanomontanari.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1233&Itemid=67]

Lo segnalo anche ai gestori del blog, diffondetelo.
Grazie

andrea botta ha detto...

Mauro ha ben interpretato il mio pensiero, piu' rivolto al metodo che al merito della questione.
Non conosco le note tecniche dell'impianto e fino a ieri non sapevo nemmeno dell'intenzione di costruirlo.

E' chiaro che, nel dubbio di rischi o meno, bisogna sempre essere conservativi verso la tutela della Salute delle persone!!!

Detto questo, pero', non si puo' nemmeno far finta che la nostra e' una societa' che ci spinge a consumare e che il consumo porta rifiuti. O si cambiano stili di vita, o ci sara' sempre un inceneritore o impianto di smaltimento su cui discutere. Il problema vero e' a monte, ma non e' di facile e immediata soluzione.

andrea margutti ha detto...

A proposito di "produzione a monte" di rifiuti:

in occasione dell'unico incontro organizzato dall'amministrazione comunale di Tradate con i cittadini (per discutere le novità sulla raccolta differenziata) presi la parola per fare una proposta:

PERCHE' IL NOSTRO COMUNE "VIRTUOSO" NON IMPONE ALLA GRANDE DISTRIBUZIONE (e anche a quella media e piccola) L'UTILIZZO DI SOLE BUSTE ECOLOGICHE (carta o materiali affini)???

Tra l'altro le buste non vengono regalate dai supermercati ma vendute al consumatore. Invece di quelle di plastica ci vendano quelle ecologiche.
Costano di più? Tranquilli che alle casse si presenteranno più signore con le borse di stoffa o con quelle già acquistate in precedenza.

Il vicesindaco rispose che questa proposta era quasi incostituzionale (!!!)....mentre il diritto alla salute non lo è? Sono state fatte ordinanze di tutte le fogge, non penso che questa scandalizzi nessuno! Tra l'altro è un disegno di legge (vietare l'uso delle buste di plastica) parcheggiato da qualche parte...

Liparoti Francesco ha detto...

Carissimi,

nel mio comunicato stampa ho espresso solamente delle perplessità circa l'organizzare un incontro pubblico con il titolare della ditta e Non di un esperto "neutrale" ( mi rivolgo ad Andra Botta) a cui ci si può rivolgere per ulteriori spiegazioni...
Secondo voi il Sig. Giosuè Lepori titolare della nuova Kataoil stasera verrà al Circolo di Lonate Ceppino e dirà che l'attività che sta per incominciare non è innocua e che la popolazione potrebbe correre rischi ?
oppure siete convinti che agli abitanti di Bophal il presidente della Union Carbide (UCC), Warren Anderson, aveva spiegato sui rischi che avrebbero corso con la loro attività, oppure i titolari dell' Icmesa a quelli di Seveso ?

Quando ci occupammo della Chemiplastica di Tradate, ma non so quanti di voi se la ricordano, uno dei responsabili sosteneva che la Formaldeide la sostanza che usavano non faceva male ai bronchi anzi....

A tale riguardo vi invito a leggere :
http://www.greenpeace.org/italy/news/seveso-bhopal

Ciao e grazie per l' attenzione e per il dibattito che si è "scatenato".

Francesco Liparoti

machiavelli ha detto...

si sta confondendo lo stadio di san siro con la basilica di san pietro....sono sempre due santi, ma le realtà sono ben diverse! Lasciate stare le questioni ideologiche e di partito e pensate ai vostri figli... Lo ripeto: PENSATE AI VOSTRI FIGLI! bene? ecco, vedrete che vi sentirete tutelati dalle parole e dagli studi che affermano che queste tecnologie hanno SEMPRE un pesante seguito per la salute di tutti! Poi la modernità vuole farci morire tutti di cancro? io non ci sto... non facciamoci prendere in giro per un impianto del ca...o!

Andrea botta ha detto...

Caro Francesco,
hai perfettamente ragione e la mia preoccupazione riguardo alla salute e' pari alla tua.

Cio' che voglio dire e' che, in un contesto non chiaro (perche' qui nessuno e' un tecnico), mi pare opportuno sentire tutte le campane senza pregiudizi, anche quella partigiana del "pescivendolo", e non dire NO a priori.
Questo e' necessariamente un passaggio intermedio, a cui dovrebbe seguire un parere il piu' possibile neutrale.